E Riccardo Celesti è costretto a dire anche lui:
— Sì, davvero, che piacere!
— Se è partito... — balbetta fratel Biagio come trasognato — se è partito, io posso restare, forse è meglio così.. — partirò un altro giorno. —
E si piglia sotto il braccio la moglie, la quale ride e piange allo stesso tempo, e non ha più occhi per Riccardo.
Costui, nel rifar la via verso casa, è più che mai occupato dei proprî stivali.
LIV. Fratel Biagio fa un bel sogno.
Tutto quel giorno Camilla non seppe stare in sè; credeva in buona fede di non essere stata mai tanto felice; fratel Biagio vedendosela intorno carezzevole, le sorrideva e le restituiva le sue carezze. Più tardi a quell'allegria nervosa succedette una specie di torpore; senza sapere perchè, la disgraziata moglie ebbe bisogno di ritirarsi nelle proprie stanze, di stare un momento sola con la sua coscienza; ma fratel Biagio la raggiunse, e la trovò in lagrime.
E fu allora come se la luminaria della festa del cuore si spegnesse a un tratto; non poteva veder piangere nessuno il povero uomo, tanto meno sua moglie; caduto dall'alto della propria allegria, rimaneva lì senza parole.
Poi si fece innanzi, prese per mano la bella, che invano cercava di dissimulare, la trasse a sedere al suo fianco, e con voce mesta e profonda:
— Che hai? — le disse.