La zia Angelica, Bice e fratel Biagio si levano sulla punta dei piedi; Pool si accontenta di voltare il capo; Camilla e Riccardo, non si sa perchè, rimangono. Accorgendosi di questa armonia che il caso pone ancora tra di loro, vogliono rimediare, e balzano in piedi al tempo medesimo. La coincidenza non tanto li meraviglia quanto pare che dovrebbe. Aggiungiamo che da qualche momento gli sprazzi di spirito di Camilla tacevano, e che Riccardo s'era fatto pensoso. Si può credere che ciascuno dei due in questo punto pensi la stessa cosa, perchè si volgono pure a un tempo per guardarsi alla sfuggita. Arrossiscono, e poi sorridono: e siccome il signor Pool, voltandosi prima degli altri, coglie quel sorriso, arrossiscono entrambi un'altra volta.
Di che, buon Dio? Incomprensibili debolezze del cuore umano!
XVIII. Veglie e sogni dell'innamorato.
Alla notte Riccardo è più innamorato che mai.
Queste repentine recrudescenze sono frequenti in amore, e di solito le provoca una causa che è fuori di noi. La donna amata ha lieve parte, o non ne ha nessuna, nel fenomeno; essa non fa che fruire degli effetti.
Una paura, un impeto malinconioso, un dolore, una disgrazia hanno spesso l'arcano potere. Si domanda all'amore ciò che ne è altrimenti involato o conteso; si ripara nell'amore, si ama l'amore. La donna amata è solo un pretesto per giungere all'amore. E non le seduzioni della bellezza provocano cotali ribollimenti; potentissime armi contro il senso, esse non toccano punto il sentimento; inaspriscono il desiderio, ma non avvivano le fiamme dell'amore.
Alla notte adunque Riccardo è più innamorato del solito. Guarda alle stelle, che si schierano fitte sulla vôlta del cielo; guarda alle lontane finestre illuminate che vede oscurarsi a una a una; alle tranquille e severe onde del lago, che riflettono in lunghi guizzi le luci della notte. E porge orecchio ai rumori indistinti, al bisbiglio degli insetti, al susurro delle frondi, al gorgoglio delle onde che si rompono sulla riva....
Come la natura è grande e serena! Come è grande e sereno il suo cuore!
Dal suo balcone egli vede pure le finestre dell'ala opposta della casa; il lume vi brilla ancora; si vedono ombre nere disegnarsi un istante sui vetri; profili che si scompongono, si allungano smisuratamente, scompaiono. Quanta folla d'idee nella mente di Riccardo! Là dietro è forse il suo amore!...
All'improvviso una finestra si apre, e una testa di donna si affaccia.