XXX. Un rimedio.
Una sera fratel Biagio venne incontro alla moglie col volto accigliato.
Camilla si sentì correre un brivido per le membra. Da qualche tempo essa non poteva incontrare l'occhio sereno del marito senza provare quella specie di turbamento vago, che è meno paura d'altrui che di sè medesimo.
La confidenza tranquilla e carezzevole, con cui ella soleva venire innanzi al compagno affettuoso della sua vita, non le rischiarava più la fronte bianca. Dissimulava male; ogni lieve nube, ogni sguardo, ogni gesto le parevano una minaccia.
— Che hai? — domandò vincendo la ripugnanza.
— Lo sai bene — disse Biagio tentennando il capo in aria afflitta. — La povera Bice....
— Bice!...
— Soffre.
— Soffre... — ripetè Camilla con voce fioca.
Entrambi parvero raccogliersi in questa immagine.