Ma Camilla pensava ad altro; guardando sott'occhi il marito, spiava lo scopo di quel colloquio.
Fratel Biagio aveva preso fra il pollice e l'indice uno dei bottoni d'acciaio della sua giacchetta di tela, e lo stropicciava con calore.
— Che te ne pare? — domandò all'improvviso, fissando Camilla in volto; e siccome costei a evitare lo sguardo e a risparmiarsi l'imbarazzo d'una risposta, chinò il capo in attitudine di pensiero, l'ottimo marito lasciò la sua compagna e si diede a misurare la camera a gran passi. Camilla ne seguì di nascosto ogni movimento finchè qualche istante dopo fratel Biagio s'arrestò.
— Bisogna allontanarla.
— Allontanarla.... Chi?
— Bice. Andrà in campagna.
— Sola? —
A questa domanda sfuggitale involontariamente Camilla si arrestò turbata.
Fratel Biagio sembrò non badarvi, e rispose con indifferenza che «questo appunto era il suo imbarazzo.»
— Andiamo tutti, — propose Camilla con disinvoltura.