— Non mi ha detto nulla!

— Bambina! Bambina! minacciò Desiderio.

Bambina, dopo aver cercato per la stanza un punto dove mettere lo sguardo securamente, uscì di corsa.

— Che è stato? domandò Desiderio al Coppa, e il Coppa rispose trepidante:

— Non dormiva, ha inteso ogni nostra parola.

E non sapendo ancora se doveva essere molto afflitto, gli parve di sentire una contentezza strana, la vecchia contentezza d’ogni volta che gli era riuscito di fare una corbelleria col fermo proposito di non farla.

VI.

Adottala! Con questa sola parola Desiderio aveva preparato una battaglia all’anima inquieta dell’amico suo: ma il Coppa, che non lasciava mai andar a male una goccia di fermento sol che potesse dargli un’ora di spasimo, il Coppa non s’era ripetuto ancora il consiglio di Desiderio. Però l’aveva in serbo per essere infelicissimo più tardi. Intanto pensava alla rivelazione uscita di bocca ai due vecchi imprudenti, mentre Bambina doveva dormire. Ma che ci sono più delle bambine che dormano veramente? Una volta, ai loro tempi, forse ce n’era qualcuna, ma oggi le ragazze che hanno in vista il marito sono tutto orecchi anche se hanno l’aria di essere addormentate.

Così assicurava il Coppa con un po’ di celia baldanzosa, per chiedere poi in modo dimesso:

— Ma perchè è andata via di corsa? lo immagini tu? che significato ci vedi?