Bambina s’accostò senza dir parola; e Desiderio proseguì:

— Qui, sul mio cuore di padre... perchè ora devi aver compreso che, di due babbi, te ne rimane uno solo, e sono io quello... Ma non aver paura d’essere amata meno di prima; sappi che io so come si ama una creaturina buona come sei tu... solamente mi fa paura di conoscermi egoista, perchè io godo, io sono felice, e non dovrei essere tanto contento d’essere rimasto solo.

Bambina, appoggiando la testina al petto del vecchio, sollevava verso di lui uno sguardo luminoso.

Desiderio le accarezzava la fronte, i capelli, il visino rosato; poi proseguì con l’accento di prima:

— Egli non gode, egli non è felice, e soffre... perchè ti vuol bene in un altro modo... ma se tu vuoi... sarà felice.

— Come? domandò Bambina abbassando lo sguardo.

— Lo hai già capito... se puoi... se nulla ti trattiene, nè una promessa, nè un sentimento... e se... egli non ti sembra troppo vecchio.

S’interruppe.

Bambina ci pensò un poco, tenendo sempre gli occhi fissi sull’ammattonato.

— Mi piace com’è; disse lentamente; gli vorrei bene come gliene ho voluto finora... ma...