— Sarebbe ora! disse l’amico melanconicamente.
— Sì, sarebbe ora; perchè proprio proprio, io non so come sia fatta la felicità; la immagino composta di pace, di amore, di... non so di che altro... forse di lavoro...
— È fatta anche di rassegnazione.
Ed è così fatta, avrebbe voluto soggiungere Desiderio, che a te, mio povero amico, non piacerà mai; ti passerà rasente e la guarderai in faccia senza riconoscerla.
Ottenuto il suo intento da Desiderio, al Coppa rimaneva ancora la bramosia di accertare subito il sentimento di Bambina. Essa era schietta, e interrogata a quattr’occhi avrebbe detto tutta l’anima sua; ma appunto sarebbe stato meglio se egli, potendo gettare lo scandaglio in quel cuore turbato dalla rivelazione, lo rasserenasse poi con una parola quando mai il turbamento fosse ansietà o sconforto, senza metter lei brutalmente alle strette, povera Bambina tanto cara! Gli sembrava un egoismo abusare di quella fragile creatura per darle a sostenere una battaglia intima. Mentre lui si sentiva forte da sfidare il rifiuto, da ridere con lei di se stesso — perchè questo sentimento della propria forza non aveva mai abbandonato il Coppa — s’inteneriva al pensiero di far soffrire una persona cara. Tutto ben considerato, era ancora il meglio affidare a Desiderio il difficile incarico.
— Senti, amico mio, parlale tu stesso; leggi tu nel suo cuore, prima di me; a quest’ora essa forse pensa, ed aspetta; va subito, io rimango...
Desiderio accondiscese, ma il Coppa non rimase in salotto; se ne andò subito in cucina, dove, mettendo l’occhio alla toppa della porta che metteva nella camera di Bambina, sperava di poter vedere e udire quanto si diceva. Non gli passava nemmeno in mente che quel modo di leggere nell’anima delle persone care fosse basso o maligno o soltanto impertinente; sapeva bene che per una cosa importante non sono mai volgari i mezzi per riuscire. Non aveva forse, in mezzo a un pubblico strepitante d’applausi, non aveva forse fatto apparire una vaschetta piena d’acqua e con i pesci rossi... appendendosela di dietro, sotto le falde della marsina?
Desiderio era entrato appena, e, stando ritto nel mezzo della camera, guardava amorevolmente verso Bambina che il Coppa non poteva vedere — taceva ancora, ma sorrideva, cercando le migliori parole per entrare in argomento.
Finalmente disse adagino, come se non volesse svegliare gli echi d’un’anima turbata:
— Bambina!... vieni a darmi un bacio... vieni a dire al babbo quello che non può restare troppo tempo nell’anima tua, senza farti male.