— Quando il marito ha settant’anni, disse il Coppa.
— Non volevo dir così. So bene che a settant’anni si può essere giovani come a quaranta, quando si ha la fibra sana; — la morte picchia a tutti gli usci senza distinzione; so anche questo — e so un’altra cosa... proseguì Desiderio con un accento baldanzoso insolito in lui.
— Che cosa sai?
— So che contro un sentimento la discussione è inutile, che bisogna accettare l’amore in ogni età. E quando ci pare buono a darci la felicità, forse la pazzia è di contrastargli troppo. Forse...
Il Coppa strinse la mano dell’amico senza dir parola.
— Forse, ripetè Desiderio; ma il Coppa non lasciò luogo a pentimenti, assicurando che quello che aveva detto era proprio pieno di senno.
Nondimeno resisteva ancora a se stesso.
— Infine, che ricerca la ragazza nel matrimonio? un compagno che l’ami, che si occupi di lei, che le dia, se può, un figliuolo o due; a questo patto essa è innamorata, è fedele, è felice. Ti pare che io non possa far tutto questo?
— Altro!
— Sì, io lo posso, assicurò il Coppa; posso dare ancora la felicità alla mia donna e forse a me stesso.