Bambina si fece rossa, diede il bacio voluto e rise forte; poi tornò davanti a Desiderio.

— A lei non l’ho dato; sono proprio una distratta... lo vuole?

Altro che volerlo!

Anzi Desiderio, appena la ragazza se ne fu andato in camera sua, si accostò al Coppa e se lo strinse al petto.

— Sono proprio contento, disse poi sottovoce.

La mattina successiva il Coppa si mostrò un po’ nervoso, soltanto fino all’ora del pasto. Egli aveva creduto possibile, e l’aveva detto a Desiderio, che il signor Piero, appena avuta la lettera di Bambina, ne avesse subito scritta un’altra a lui per annunziargli che dopo il mezzodì sarebbe venuto a fargli visita; ma non avendo la posta del mattino portato nulla di nulla, egli poteva correggere i suoi calcoli così: “Corruccini non ha scritto, e non scriverà; verrà in persona verso l’una.„ E anche questa predizione volle affidare a Desiderio, il quale non vi trovando nulla di improbabile, aggiunse:

— Bambina deve aver pensato la stessa cosa, perchè mi sembra inquieta; ha cominciato tre volte: Una voce poco fa... ed ha troncato subito. Sicuramente essa pure aspetta il signor Piero dopo il mezzodì.

Ma il signor Piero all’ora della cena non era ancor venuto. Tutto il pomeriggio il Coppa lo aveva aspettato inutilmente; era andato su e giù un gran pezzo per il salotto, poi, sentendo venire un po’ di pazienza, si era accomodato in una poltrona a sdraio, e la pazienza essendogli cresciuta, si era perfino fatto bello dinanzi allo specchio, così, per fare qualche cosa. Il vecchio Desiderio — quello sì era vecchio! — il vecchio Desiderio aveva passato il suo tempo interrogando alla muta ora l’amico, suo, ora Bambina, la quale per verità non gli pareva afflittissima come avrebbe pensato.

Senza rammaricarsi troppo, che sarebbe stato un ipocrita, e nemmeno compiacersi, dimostrandosi un fatuo ed un egoista, il Coppa a cena non fiatò di Fiero come se si chiamasse Paolo, come se non avesse lui le chiavi del cuore di Bambina.

Lo aspettò in buona coscienza fino alle nove, alimentando lui solo la conversazione con molte peripezie della sua vita, scegliendo però bene, per non danneggiarsi troppo agli occhi dei suoi ascoltatori; e infine, prima che la ragazza scendesse nella sua camera, le disse a fior di labbro: verrà domani. Bambina rise forte e se n’andò canticchiando: Una voce poco fa, Qui, nel cor, mi risonò...