Invece, io rido queste paure, ne ho riso sempre e sempre ne riderò: però del numero 13...

Ma è ancora presto per dire che cosa è capitato per questo numero fatale.

Voglio ricordare invece che, quando ero piccina, avevo un faccione di luna piena, ero diventata tonda come un pane di burro, e vi potrei giurare che non era l’abbondanza delle refezioni di collegio. Mi ricordo anzi che, avendo sempre un appetito fenomenale, a tavola mi cacciavo in tasca una pagnotta per nasconderla sotto il cuscino andando a letto e divorarmela in silenzio, caso mai mi svegliassi la notte. E mi svegliavo sempre, perchè pativo gli stiramenti di stomaco.

Dunque, ogni volta che riportavo a casa la mia luna piena, il povero dottor Tanzi, amico di mio padre, si rallegrava tanto della mia salute e mi voleva sputare addosso. Egli credeva di far finta soltanto, ma sputava davvero, ve lo assicuro, perchè gli mancava un dente incisivo.

Ricevevo gli sputi con dispetto mentre il dottore rideva, assicurando che faceva così per non mettermi il mal’occhio. Ed era un dottore ed era vecchio! Dio se l’abbia in gloria, perchè ora gli ho perdonato. Ma che dico mai! Gente seria ce n’è pochina davvero. Io che non sono poi vecchia (vi pare? ho vent’anni compiti appena) ho conosciuto un avvocato, che se uscendo di casa incespicava, tornava a letto e si dava per ammalato in tribunale.

E a Parigi e a Londra (parlo per udita), non è forse vero che i padroni di casa hanno abolito il numero tredici, e si sono immaginati di correggere la brutta impressione del numero fatale mettendo sul portone il numero 12 bis? Furbi, non è vero? ma anche così non riescono sempre ad appigionare i loro quartieri, perchè v’è molta gente seria, la quale per nulla al mondo vorrebbe andare a stare in una casa segnata col numero dodici bis.

Ah! Dio buono, che miserie!

Ebbene, no; non è una miseria.

II.

Voi non conoscete Augusto, scusate, volevo scrivere il signor Augusto, anzi il dottor Augusto, perchè egli ha preso la laurea in chimica da un mese. Ha ventitrè anni non compiti, una salute di ferro, una meravigliosa disposizione a godere di tutto.