— Il signor Egidio Merula non è venuto da lei?

— Oh! Dio! Ma, caro signore, non le pare che basti?

Il signor Diego Corona rimase perplesso.

— Sì, continuai, il babbo mi ha detto tutto; io le sono riconoscente, ma non stia a mandarmi più altri candidati.

Ripetei: — Non le pare che basti?

— Eh! eh! se pare a lei... balbettò.

— Sì, sì, a me pare. Quel suo Prudenziano Barbotti, dove lo è andato a stanare? E quell’altro? Non ricordo più il nome.

— Sono eccellenti partiti, non troppo giovani veramente, perchè nel matrimonio la troppa gioventù è un pericolo. L’uomo (queste cose lei non le può sapere, e perciò se le lasci dire da me), l’uomo fino a trent’anni è un fringuello; dopo i quaranta, quando non è una volpe, è un cane fedele.

— E dopo i cinquanta? domandai ingenuamente.

— È un bue, spesso, ma in ogni caso è una buona bestia da fatica, un animale di casa e può fare un buon marito. Ma è sempre meglio, per fare un buon marito, che non abbia passato i cinquanta.