— Gli uomini pigliano moglie a tutte le età, e ho visto sempre che i più vecchi scelgono le spose giovanissime; la natura vuole così; se non fosse, tante ragazze non si presterebbero.
Non mi guardava in faccia per non leggere un sorriso canzonatorio, che, come se lo vedessi, si era messo da sè fra le mie labbra.
— Quanti anni mi dà lei? Cioè, rettifico; io non ho bisogno che lei me ne dia nemmeno uno, perchè quelli che ho sul groppone mi pesano assai... Ma dica un po’ quanti?
Volli consolarlo.
— Quarantasette, quarantotto... dico così, perchè Tizia ne ha ventiquattro... ma lei non li dimostrerebbe nemmeno, tanto si è saputo conservare....
— Questo sì, rispose con entusiasmo, io mi sono conservato bene; ho preso moglie giovanissimo per non fare le solite pazzie; e se da otto anni non fossi vedovo, e afflitto... e solo, mi sarei conservato anche meglio.
Gli parve venuto il momento di sparare la pistolettata.
— Io ho quarantanove anni... a cinquanta non sono arrivato... e perciò....
— Perciò... non stia a mandarmi altri candidati; quando il babbo mio sposerà Tizia, io sposerò lei, se mi vuole. È contento?
Io risi bene; egli rise male