Aveva poi preso sonno all’alba, e quando Diego Corona era venuto a darle il buon giorno, poi ch’essa non era andata come il solito da lui, gli aveva svelato tutto quanto le capitava.

E Diego Corona?

Diego Corona si era taciuto per intendere meglio il caso difficile della sua figliuola. Ma non era un caso difficile, per fortuna. Essa non sarebbe mai stata fidanzata un’altra volta all’uomo che l’aveva quasi condotta fino all’altare, per piantarla.

— Benissimo! diceva Diego Corona.

— Meglio sposa al primo venuto che a lui, aveva dichiarato Tizia.

— Meglio! aveva confermato Diego Corona. Non le mancherebbero partiti, ancorchè essa non avesse una grossa dote, e le fosse toccata la sventura di perdere lo sposo sulla porta della chiesa. Tutto stava a non pretendere il marito giovane. Vi sono degli uomini maturi, ma solidi, anche vedovi, anzi meglio vedovi... con i quali la vita coniugale è una festa....

Tizia aveva osservato ridendo che, in ogni caso, essa si accontenterebbe di uno solo di questi uomini maturi, anche vedovi... senza volerne un reggimento.

Diego Corona aveva risposto che infatti, se egli aveva parlato di molti mariti, è perchè già ne aveva quasi pronto uno... ma non disse altro.

Dunque Codicini, cioè il cavalier Codicini, ero proprio condannato?

Condannato proprio.