Mamma Teresa abbassa la voce e soggiunge:
— Il vaglia era arrivato da otto giorni, ma all'uffizio postale di B... non c'era abbastanza in cassa... capisci... non c'era abbastanza in cassa! e si dovette aspettare che il danaro venisse da Milano... Comprendi tu che cosa ciò significa?
— Che cosa?
— Che quel danaro è arrivato prima che Ognissanti riapparisse; non vi è più dunque ragione di credere che sia stato Ognissanti a mandarceli..
— Io sono sicuro che non è lui.
— Ne sei sicuro?
— Si perchè Ognissanti ha detto di essere povero.
— Ah! Ha detto di essere povero! Ed ha osato chiedere in isposa la nostra Donnina che è ricca?... E tu hai lasciato che facessero il piacer loro? Ed io non ci ho da entrare per nulla, io!...
Mamma Teresa si arresta, guarda il mucchio di biglietti che maestro Ciro conta senza badarle, e ripiglia con impeto nuovo:
— Non finirai mai di contarli quei quattro cenci? La bella cosa! per poco non abbiamo calunniato i nostri vicini; è la prima volta che temiamo dei ladri... Bel guadagno ad aver i quattrini! si diffida del prossimo, si disprezzano i poveretti... io dico che non sta bene diffidare del prossimo e disprezzare i poveretti; quell'Ognissanti potrà essere un soggettaccio, io non lo so e non ti voglio sostenere il contrario, ma se è poveretto... non ce n'ha colpa, e in fin dei conti è meglio così! Vorresti dirmi il contrario tu?