— Cugino... ribattè la bella, fredda, ma senza collera, il vostro amore è un'impertinenza.

Il disgraziato amatore ammutolì.

— Domani lascio Milano, proseguì Serena, ridiventando la creatura indolente di prima.

— È dunque vero?

— Lo sapete?

— Si diceva al caffè; non ho voluto credere, e per questo vi ho scritto e sono venuto.

— E si diceva dove mi recherò?

— A Parigi.

— Sono meglio informati di me, perchè io stessa non lo so ancora. Non si diceva altro?

— Null'altro. Ebbene, vi scongiuro...