— Che fa il signore?

— È uscito testè dall'albergo mandandosi innanzi le sue valige; non mi ha detto parola, gli ho chiesto i suoi ordini, e mi ha posto in mano due napoleoni d'oro.

Siccome la padrona non gli dava più ascolto, tacque.

— Domani partiremo all'alba; ora vattene a dormire, deve essere tardi.

— Non vuole che l'aiuti a svestirsi?

— Farò da me.

L'alba trovò la leggiadra Serena addormentata sopra un divano, e i candelabri ancora accesi. In quella stanza e nel cuore di quella donna era ancora la notte, la tetra notte...


E il banchiere Redi?

Fallitogli il tentativo di legare alle ruote della sua fortuna la bella Serena, se ne andava solo da Rouen ad Havre.