— Mi annoia, perchè me lo dicono tutti.
Serena pronuncia queste ultime parole senza ombra di fatuità nè di collera, prolungando l'incantevole sorriso, agitando lievemente la mano in cadenza; poi fissa i grandi occhi abbaglianti in volto al signor Maurizio, il quale ne regge per poco la luce e si dà vinto.
— Voi siete schietta, ripiglia a dire il visitatore dopo una lieve titubanza; e ciò rende più facile il colloquio che vi ho chiesto.
La bella vedova continua a guardare, a sorridere, a muovere la mano in cadenza senza mostrare curiosità di sorta. L'altro prosegue:
— Non vi dirò che vi amo, nè quanto vi ami; non mi credereste, ed alla mia età non sta bene non essere creduti.
— Alla vostra età!
— Ho trentanove anni compiti.
— Cioè quaranta non compiti... vi credevo più giovine.
— Vi pare ch'io sia troppo vecchio?
— Al contrario, che siete troppo giovine per gli anni che avete.