— Che cosa mi consigli di fare? dice alla fine il direttore senza levare il capo.
— Che cosa ti consiglia di fare il tuo cuore?
— Il mio cuore è impotente; io non so neppure se mi rimanga un cuore per altro che per soffrire; e il mio orgoglio si ribella. S'egli...
Il dottore comprende e l'interrompe.
— Non verrà... nè tu devi andare a lui; ma bisogna che v'incontriate sulla stessa via per caso; le parole non valgono; al punto in cui sono le cose, occorrono le opere: tu devi dargli una prova del tuo amore, senza che te la chieda e senza mostrar di volergliela dare.
— E quale?
— Non lo so; so per altro che Mario mi nasconde un segreto che mi bisogna scoprire. Stamane mi pareva di averci posto la mano sopra, ed ho sbagliato.
— Spiegati.
— Credevo che Mario si fosse innamorato di mia figlia, e che perciò fosse tetro e taciturno.
— E non è vero, per buona sorte?