— Ne sono sicuro; non tanto però quanto ne vuole alla sua bambola, e questo mi conforta. Torniamo a Mario; il poveretto ha dunque un altro segreto.
— Quale?
— Quando lo saprò non sarà più un segreto.
Il disgraziato padre è venuto a poco a poco abbandonando il cuore alla gioia della nuova rivelazione, ed a queste parole, incapace di trattenersi, si alza commosso e si butta nelle braccia dell'amico.
— E non ti pare che la mia testa vacilli, non è vero?
— Al contrario, mi pare; oh! se mi pare!
L'avete udita la risata sonora che prorompe dal labbro del dottor Parenti?
XIV. QUATTRO MILA E SEICENTO LIRE ALLA CASSA DI RISPARMIO DI MILANO.
Che fa Donnina? I passeri le hanno cantato una bella canzone per risvegliarla; e ne aveva bisogno, sebbene tenesse gli occhi aperti. È scesa da basso, lieta di non essere stata prevenuta, come la vigilia, da mamma Teresa, e vuole che la vecchia abbia a trovare ogni cosa in ordine quando si desterà. Vedete come corrono agili quelle manine gentili! In breve ora tutto è in sesto; «già non ci vuol molto!» direbbe mamma Teresa.
Quando ha finito, siede accanto al focolare per invigilare il bricco dove riscalda l'acqua del caffè, e pensa. Pensa prima di tutto che mamma Teresa tarda più del solito a comparire, e che ci sarà tempo di prepararle un magnifico stupore, facendole trovare il caffè fatto. Oh! il magnifico stupore!... E verrà poi oggi? Ne riceverà almeno notizie?... Chi?...