Questo ma, preceduto e seguito da un sospiro, significa che tutto ciò è un sogno, e che se si hanno a restituire le mille lire, bisognerà, a rigore, restituire anche le altre, così bene al sicuro negli scrigni della Cassa di risparmio di Milano...
— Ma!... ripete con un altro sospiro mamma Teresa, la quale capisce le cose a volo... addio dote! addio avvenire! bisognerà dare Donnina ad un poveretto o lasciarla sola nel mondo a soffrire.
Quest'idea è più forte dello scrupolo; la vecchia soggiunge:
— Nossignore, non bisogna restituir nulla, questi denari sono stati mandati a te, non è vero che sono stati mandati a te? Ci è forse in paese un altro Egregio signor Ciro Neri, maestro delle scuole comunali?
Maestro Ciro protesta col capo che non ce n'è nessuno.
— E non sei tu l'Egregio Signor Ciro Neri, maestro delle scuole comunali?
Il vecchio sorride come por attestare la propria identità.
— Dunque questi denari sono tuoi, e farai bene a tenerli.
— Sicuro, e li terrò per far la dote a Donnina — fossero anche...
— Fossero anche dell'inferno... Non gli hai mica chiesti a nessuno tu! nè rubati! Sono danari mandati a te, che tu riscuoti facendo la tua bella firma sul vaglia — sono danari tuoi. Tu non stai a domandare chi li manda, e d'onde vengano, o perchè; sei uno spensierato tu, uno scimunito, uno che non sa far altro che la sua firma, e mettere in tasca il danaro...