— Ha pianto perchè voleva me, non è così? Voleva proprio me?...
— Già... probabilmente... sicuro, voleva voi; è avvezzo a voi; se vi vede è capace di piangere una settimana di seguito... potrebbe anche ammalarsi...
Non avendo potuto difendere il mio amor proprio di padre, esageravo il pericolo.
Evangelina non diceva nulla, perchè probabilmente non sapeva che risolvere, quando si udì il gemito di Augusto, che si era svegliato e ci chiamava.
— Anima cara! — esclamò Marianna.
Non udii altro, perchè mi avviai di corsa, non volendo far aspettare mio figlio.
Poco dopo Evangelina mi raggiunse per aiutarmi a vestirlo, ma Augusto ed io ci eravamo affrettati a fare una bella sorpresa alla mamma, e quando essa entrava, noi terminavamo appunto d'infilare il vestitino azzurro.
Volevo assaporare il nostro trionfo, ma mia moglie non me ne diede tempo.
— L'ho persuasa — disse melanconicamente.
— Chi?