E facevo un gesto largo, un gesto enorme, alla cui vista la mia Evangelina fu presa da terrore.
— Non voglio — disse; ed io ridendo restrinsi successivamente le linee circolari de' miei gesti, finchè mi parve che li vedesse con rassegnazione.
— Perchè hai detto che il signore deve uscire? — le domandai.
— Ma... l'ho detto senza pensarci... mi pareva...
— Mi mandi via — dissi — confessa che sei tu che vuoi rimaner sola... me ne vado...
E mi valsi di questo per non confessare che anch'io sentivo un bisogno prepotente di andarmene a girellare un pochino co' miei pensieri, mentre non sapevo indurmi a lasciar sola la mia malata preziosa.
— Vado — dissi.
— Aspetta... ed ora va, e pensa sempre a me.
Dove ho messo tanti puntini, si capisce che allora era bisognato mettere un bacio.
— Sempre a te — risposi, e fuggii con la spensieratezza mista di rammarico di un marito frivolo, il quale corra ad una festa, lasciando a casa la moglie.