Evangelina non si spaventava di questo pericolo.
— Una ragazza — asseriva essa — vede sempre un giovanotto, anche se non lo guarda.
— Laura! — chiamai per troncare ogni titubanza, e la piccina che non era molto lontana, accorse innanzi al domestico tribunale.
Al primo vederla, acquistai la coscienza che non avevamo nulla di nuovo da dirle.
— Questa briccona sa tutto! — osservai forte.
Laura si fece rossa in viso, ma protestò che non sapeva nulla.
— Quand'è così, avvicinati — e le presi le due mani perchè non mi fuggisse. — Vi è un signore lungo lungo che ti vuol bene, che ti vorrebbe sposare; ma egli è troppo lungo e tu sei troppo bambina; quel signore non mai finito è un dottore, e si chiama Lelli; tu hai ballato con lui l'altra sera, e non te ne ricordi di sicuro, non sai se ti piaccia o non ti piaccia...
Approfittò d'un momento che allentai la stretta per isprigionarsi e fuggire piangendo.
Sua madre le andò dietro.
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