— Avete molto latte? — s'arrischiò a domandare Evangelina.
— Altro! — esclamò la balia, e senza dire nemmeno «si guardi» sprigionò dal busto due recipienti enormi, due minaccie d'indigestione.
Io vidi col pensiero il mio piccolo Augusto scomparire in quell'abbondanza, mangiucchiare, satollarsi e crescere a vista d'occhio.
— E potete venir subito? — chiese Evangelina...
Benedetta Corti sorrise, mettendo in mostra certi denti larghi come palette, ma candidissimi, poi rispose che «non sapeva». Ed io intesi, e intese anche Evangelina che ciò significava: «secondo i casi».
— Vediamo — entrai a dire, mettendomi a sedere e rovesciando il corpo indietro come se dessi udienza ad un cliente — vediamo: che cosa vi s'ha a dare?
Presa così di fronte, Benedetta Corti ebbe un momento di debolezza, si dondolò sui fianchi, guardò le sedie ed i quadri, e nella ricerca affannosa delle parole, fu poco fortunata, perchè trovò soltanto queste:
— Mi hanno mandata e sono venuta, io non ne ho colpa!
Ebbi l'intuizione del vero, ed ammutolii.
— Quanto vi dobbiamo dare? — domandò Evangelina.