— Ecco, se ho da dire... la casa è piccola; ma è ben esposta — rispose Benedetta — non ci starei malvolontieri... quanto al mese?... trentacinque lire... me le davano anche gli altri signori.
Io non respirava più e la balia proseguì:
— Gli usi lor signori li sanno?...
— Sì, li sappiamo — risposi — ma è sempre meglio intendersi.
Benedetta fu della mia opinione.
— Sicuro che è meglio — asserì — una cosa o conviene o non conviene; dico bene?
Io le assicurai che diceva benissimo e che la sua osservazione era profonda; mi pareva così di placarla.
— Dunque abbiamo detto trentacinque lire il mese — ricominciò quel donnone — al primo dente cento lire; altre cento ai primi passi, e alla fine dell'allattamento cinquecento... me le hanno date gli altri signori...
Evangelina non mi staccava più gli occhi di dosso; io, ricevuta la botta formidabile senza batter ciglio, avevo preso il mio partito.
— Le par molto? — mi domandò Benedetta Corti.