— E le due vesti ogni stagione?
Ci stringemmo la mano forte, e ridemmo sommessamente per non isvegliare il bimbo.
— Povero Augusto! — dissi parlando al caro dormente. — Tu non pretenderai l'impossibile da babbo e mamma, e ci vorrai bene egualmente, e verrai su sano, forte e buono; metterai il primo dente senza farti pregare, farai i primi passi senza cadere, e senza trascinare nella tua caduta i tuoi genitori poveretti. Non avrai, no, una balia enorme, come Benedetta Corti...
M'interruppi colpito da un'idea che non mi era venuta prima e dissi a mia moglie:
— Se ci pigliavamo in casa quella mole contadinesca, come si faceva a nutrirla? Vi avevi pensato tu?
Evangelina non vi aveva pensato neppur lei, e mi guardava con due occhioni sbalorditi; il mio terrore comico quasi la faceva ridere; ed io ripigliai il filo del mio discorsetto ad Augusto:
— Non avrai, no, una balia enorme, come Benedetta Corti, una balia che, per nutrire te, avrebbe forse mangiato tuo padre, ma avrai un balietta giovine, fresca, bella, che ti sorriderà sempre e ti darà del latte saporito; respirerai l'aria pura dei campi, e ogni tanto noi verremo a vederti.
Queste erano veramente idee consolatrici, ed Evangelina me ne ringraziava con gli occhi.
Un'ora dopo io faceva sapere al farmacista del canto della via che mi ero ingannato, che avevo creduto di potere e invece non potevo, e lo pregavo di trovarmi una balia meno colossale di Benedetta Corti, ma bella, fresca, e che vivesse poco distante da Milano.
L'ottimo farmacista non parve punto meravigliato del mio mutamento di proposito; e dopo d'aver osservato con la stessa profondità della prima volta che quando non si può... è meglio, mi disse che aveva il fatto mio, una sposa di Musocco, e che l'avrebbe mandata ad avvertire subito.