Non disse altro; la ragazza scomparve.

Tonio attraversò la via e stette un poco a guardare la luce immobile, che scendeva melanconicamente dal quinto piano; poi la luce si mosse, e il poveraccio pensò: “Ora Sofia è arrivata, ora le parla di me.„

Alla finestra tonda si accostò un’ombra, una faccia appiccicandosi al vetro guardò nel buio; sembrava dire: “Sei lì, povero Tonio? ascolta come batte il tuo cuore.„

Poi la luce e l’ombra della finestra si agitarono un’altra volta, scomparvero; sulla strada il cuore innamorato martellava ancora.


“Figliuole, disse il vecchio Salvi, vedendole venire dalla loro camera; la cena è pronta, e voglio che mi diciate qualche cosa di questa cavolata.„

Giuditta si affrettò a guardare nella pentola fumante, e non ci vedendo altro che fumo, domandò:

— Che cosa ci è dentro?

— Ci è un cavolo, disse ridendo; ma ci è proprio. E ci è ancora molta cotenna di lardo, e il poco lesso avanzato dal desinare. Voglio che me ne diciate qualche cosa...

Sofia si affrettò a scodellare, e Giuditta potè accontentare il babbo, dicendo: