Erano giunti in vista della casa abitata da babbo Salvi; ad una finestra tonda del quinto piano, sopra le grondaie, appariva la luce di una candela. La visione scomparve.

— Ci è lume alla sua finestra! mormorò il giovane; chi sa mai a che pensa?

— Addio, Tonio, disse Sofia scostando il manicotto dalla bocca; fatti coraggio!

— Oh! sì, sì; ma tu dille...

— Che cosa vuoi che le dica?... chiese Sofia dopo avere aspettato inutilmente.

— Non le dir nulla; sarà meglio.

L’accento smentiva le parole.

Sofia si curvò per passare l’usciolo basso e stretto che si apriva nel portone chiuso, si volse ancora nell’ombra, chinandosi a stringere la mano di suo cugino.

— Coraggio! ripetè sospirando.

— Vedrai... vedrai...