— Perchè te lo lascio; perchè non so che farmene.
Sofia si era fatta rossa rossa, e taceva per timore di rispondere una parola grave da offendere sua sorella, che era nel buon momento di mettere broncio.
Dopo un poco, Giuditta si pentì delle proprie parole, e disse con amorevolezza:
— Non sono punto in collera, sai? anzi ti voglio dire le ultime parole di questo tuo... di questo Tito... le vuoi sapere?... ha detto: “le raccomando di salutare la signorina Sofia...„ come vedi, io non ho mancato. Credo che potresti fare qualche cosa con lui... se avessi giudizio.
— Perchè non ne fai... qualche cosa tu stessa? rispose Sofia con tranquillità.
— Se ti dico che per me non ci è nulla a fare, prima di tutto perchè non mi piace, e poi perchè dev’essere già innamorato.
A questo punto notò che sua sorella stava scrivendo, e le dimandò:
— A chi scrivevi?
— A nessuno, rispose prontamente Sofia.
Ed era la verità.