Nel pensarlo non ho titubato un solo istante, e mi compiacqui di me medesimo. E mancò poco che, preso da prepotente trasporto d'espansione, non confidassi a lui stesso il mio amore. Le convenienze uccisero in buon punto l'entusiasmo; ma giuro che la sola paura del ridicolo non avrebbe potuto abbastanza.
Che non darei io per poter dire a Carlotta l'animo mio? Parmi che il sapere conosciuto da lei il mio affetto, me lo farebbe più caro, ed allevierebbe il mio spirito.
Ho pensato mille modi, ho accarezzato i progetti più assurdi; e tuttavia, trovatomi solo al suo fianco, me ne è venuto meno l'ardire. Che mi ha trattenuto?...
Essa lo ama — ne ho la certezza; lo chiama teneramente: «mio buon Antonio» — e si attacca al suo braccio, e gli parla confidenzialmente, e gli sorride...
Affè, perchè non gli salta dunque al collo in mia presenza?...
Credilo, Eugenio, questa sì, è tortura. Egli è pur suo marito. — Qual merito? dico io. Se un villano raccatta una perla fra i solchi, s'ha a dire: fortuna, non merito.
Ma tanto è tutt'uno; la legge vuole che il tesoro appartenga a chi l'ha ritrovato, e che la moglie segua il marito. È cosa da smarrirne la ragione.
Perchè non l'ho io incontrata sul mio cammino prima di quell'uomo? Il cielo mi è testimonio se l'avrei amata; e tu sai quanto io avrei saputo amare in quel tempo. Pure, pensandoci, non so ribellarmi alla sorte. Forse è meglio che sia così — in fine essi si amano entrambi; Dio sa se ella avrebbe amato me altrettanto. E son pur degni l'uno dell'altro; e se questa mia natura codarda sapesse spogliarsi d'una gelosia insensata, e li incontrassi per via, da passeggiero pietoso io mi rivolgerei a benedire, e direi dentro di me: «che bella coppia!»
Che Iddio adunque li benedica, e l'azzurro del cielo sorrida loro, e gli astri danzino sullo loro teste innamorate, finchè la baldanza dei loro anni giovanili li allieterà sulla terra!
Tant'è, darei un anno della mia vita per averle detto che l'amo. Questo segreto — ed è pure un segreto, poichè tu solo ne sei a parte — mi pesa sul cuore come un rimorso. L'amore è come vampa — si può soffocare, nascondere non mai. Talvolta, soffocato un istante, riarde più potente e si svela. Le anime amanti ardono, le ardenti amano; però se l'amore è fiamma, può essere che la fiamma sia un amore».