L'accento con cui Silvio parlava era così languidamente mesto, che Carlotta non potè trattenersi dal pagare d'un sorriso quella passione così sincera.
— Sorridetemi così; proseguiva Silvio, cui il pensiero di rimaner solo, di perdere un'altra volta quella donna adorata, restituiva in un punto tutta l'audacia smarrita; sorridetemi così; voi ignorate il bene che mi fate in questo momento.
— È necessario che io vi lasci, disse Carlotta con dolcezza.
— Ancora un istante; ho tante cose a dirvi.
— È inutile.
— Inutile!
E Silvio chinò il capo con abbandono.
— Promettetemi almeno di ritornare.... insistè coll'ansietà di chi vede un ultimo barlume di speranza.
Carlotta tentennò il capo.
— Un rifiuto!