Quelle brevi parole avevano ridestato una memoria assai delicata; entrambi compresero che il loro pensiero raffigurava in quel punto la stessa immagine ed arrossirono entrambi.
In quel punto la rosea luce che illuminava la camera impallidì a un tratto.
Carlotta si drizzò.
— Vorreste?... domandò Silvio giungendo le mani.
— È tardi, fra dieci minuti sarà notte.
— Non partite, ve ne scongiuro.
— È necessario.
— Non sono che pochi momenti che io vi vedo.
— È un'ora che io sono in questa camera.
— Un'ora! tristo me! ed io dormiva.... sognava; sognava di voi, di che potrei sognare?