— Non devo abusare della vostra cortesia... e si tenne in aspettazione spiando sott'occhi l'effetto delle sue parole.

Carlotta sfogliò sbadatamente il libro che aveva fra le mani, e non rispose. Un gemito partì dal petto straziato di Silvio.

— Che cosa avrete pensato di me! balbettò poco dopo con voce fioca.

— Nulla: rispose Carlotta, temperando la durezza della risposta con una inflessione dolcissima di voce.

— Nulla! ripetè Silvio amaramente; nulla!

Carlotta fu visibilmente commossa da quell'accento di rimprovero e di dolore.

— La vostra ferita fu assai grave, disse sbadatamente, volendo volgere ad altro il discorso.

— Non quanto avrebbe potuto essere, rispose Silvio.

— È vero.

Non le venne detta questa parola, che Carlotta levò gli occhi in volto a Silvio.