— Infatti... sarà come voi dite.

— Bisognerà provare.

— Senza dubbio... pure... nel sollevarmi sui guanciali, sento dei dolori...

— L'inerzia, appunto l'inerzia. Una lunga passeggiata vi guarirà affatto.

— Lunga voi dite?

— Volevate partire, se non erro; e ve l'ho impedito; oggi ve lo consiglio; il moto vi farà bene.

Silvio volle sottrarsi con qualche pretesto a questa sentenza, ma senti il rossore salirgli alle guancie, e tacque.

Pochi minuti dopo egli era un'altra volta solo; un'ora dopo le ombre bigie del tramonto incominciavano ad affollarsi intorno al suo letto, ed egli era ancora solo.

Carlotta non era venuta.

XLVI. Silvio a Eugenio.