— Quand'è così, lasciate che io dica che questo vostro modo d'agire non è leale, nè opportuno. Dovevate cogliere l'occasione allora che vi si porgeva; la vostra condotta inesplicabile allora, lo è tanto più oggi.
— È vero; io vi ho fatto delle scuse...
— Ed io me ne sono appagato, e ne sono pago.
— Vostra bontà. Or bene, ciò che non è avvenuto allora deve avvenire; noi ci batteremo.
— Io non mi batterò.
— Noi ci batteremo. Avete potuto credere che io lasciassi impunito un insulto al mio nome, e vi siete ingannato; non ho fatto che differire. Io ho alimentato il mio odio, l'ho educato come un sentimento caro; oggi è gigante.
Salvani rabbrividì. Mio marito continuò con un accento intraducibile.
— Io vi odio. Voi stesso ignorate tutto il male che avete fatto al mio cuore. Per voi io sono un marito ingannato; e nulla più; ma voi non siete sceso nel mio seno a vedere la rovina che vi ha prodotto il tradimento; voi non sapete che gli affetti che avete inaridito erano la sorgente della mia vita, voi non sapete che le fila che avete reciso erano le fila dorate del mio avvenire. Se voi poteste comprendere tutto ciò, comprendereste il mio odio. Non mi parlate di lealtà; è vana parola quando è il cuore che parla. Se vi ha ancora una via per uscirne meno slealmente è questa di arrendervi al mio desiderio senza costringermi a farvi arrendere. Vi è una cosa che voi non mi avete tolto, ed è quella appunto di cui il mondo vorrebbe credervi reo, quella forse di cui la vostra coscienza vi accusa: l'onore. Guardatemi in fronte; vi pare che io possa sollevar gli occhi in faccia al mondo senza arrossire? Or bene, siate generoso anche con essa. Risparmiatele la vergogna. Io che l'amo ho voluto risparmiargliela, voi non sarete da meno; la vera causa del nostro duello deve rimanere segreta fra di noi.
Salvani era vinto. La sua natura superba si era piegata sotto la tranquilla e severa insistenza di quel linguaggio. Tuttavia parve lottare ancora un istante, sollevò lo sguardo vivamente, ma lo riabbassò come preso da subito pentimento.
— Sono agli ordini vostri, disse poco dopo, tentando invano di ricomporre il volto alla primitiva alterezza.