E l'altra persona offesa? Che cosa avrebbe detto Felice alla comparsa del libro?


Lagrime che più non piango, creature perdute, selve oscure immobili nel tempo....

Parole da dire, anima mia. Parole che dici, quando il minuto ti coglie, fra miriadi, e poi senti che la morte non avrebbe potuto chiuderti la bocca senza che tu le avessi dette.

Fra la morte e la sorte, misterioso patto! T'amano le due sorelle in ugual misura.

Ali intorno alla mia fronte, meditabondo respiro, forza, elemento.

Campi lavorati dalla mia passione, e acque, e rupi, certezze, sgomenti, inni.

Visioni che diventan parole.

Accostamenti, come nella vita, impresentibili. E silenzi, gorghi, distrazioni, indi ritorni, al minuto esatto, o sorte sicura come la morte!