ogni necessità della forse invincibile sorte
— che ne sai tu, che ne sai? —
E a fior del tuo il mio sorriso ravvivi.
Ravvivi il mio canto,
ed è come se laggiù chiusa nella tua mano
tu mi portassi, nel paese caldo e dorato,
in una avvampante aurora,
là dove ogni cosa si chiama Gioia.
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