In anni oggi remoti e sempre cari,
Quell'amabil pur fei pellegrinaggio.
Gli ultim'astri fulgean tremoli e rari,
Perocch'era una prima alba di maggio,
E sui monti segnava oggetti vari
Impallidito della luna il raggio,
Finchè cedendo a luce più gioconda,
Più languidetta in cielo era e nell'onda.

Ed allor sulle cime orïentali
Rosseggiavan leggère nugolette,
E spuntavan del sole i dolci strali,
Qua e là indorando le contrarie vette;
Ed i fiotti del lago or dianzi eguali
S'increspavano al tocco delle aurette,
E nel lor fasto signorile e vago
L'isole risplendeano in mezzo al lago.

E le spiagge lunghissime e distanti,
E le molli e le ripide pendici
Mostravan con moltiplici sembianti
I lor tugurii poveri e felici,
E i campanili de' tempietti santi,
Ove già del mattino ai sacri uffici
Del vigil bronzo l'eccheggianti note
Chiamavan le rideste alme devote.

Oh quali eran miei palpiti veggendo
Arona, verso cui più concitati
Dal desiderio andavano battendo
I remi de' nocchieri affaticati!
Colà s'innalza, e sta benedicendo
Colossale un'effigie i lidi amati:
L'effigie del Pastor, per cui d'Arona
Benedetto nel mondo il nome suona.

Su quell'alto colosso eran mie ciglia
Lungamente fissate da lontano,
E quella fè che a tutto il cor s'appiglia
Da me espelleva ogni pensier profano.
Parea al mio spirto pien di maraviglia,
Che il Santo stesso, alzando ivi la mano,
Accennasse di Dio le creature
Benedir tutte, e benedir me pure!

Come allora, oggi esclamo con affetto:
Proteggi, o Carlo, la Lombarda terra,
Ed ogn'Itala sponda, ed ogni petto,
Ovunque ei sia, che preci a te disserra!
Se germe è in noi di ben, rendil perfetto,
All'opre vili insegnaci a far guerra,
Veglia su noi qual padre, ed i tuoi figli
Sprona e guida a vittoria infra i perigli!

SANTA FORTUNULA.

Bonum certamen certavi.
(Tim. II. 4.7).

Ed a te pur, Fortunula immortale,
La fronte mia s'atterra.
Deh! chi sarà che ne discopra quale
Vivesti in sulla terra?

Nulla di te sappiam, fuorchè il bel nome
E la tomba che il porta,
E a chiari indizi di martirio, come
Per nostra fè sei morta.