LANCIOTTO.

Oh, non dirlo!.. Io pur, quando sopita

La guardo... e chiuse le palpebre e il bianco

Volto segno non dan quasi di vita,

Con orrenda ansietà pongo il mio labbro

Sovra il suo labbro per sentir se spiri:

E del tremor tuo tremo.—In feste e giochi

Tenerla volli, e sen tediò: di gemme

Dovizïosa e d'oro e di possanza

Farla, e fu grata ma non lieta. Al cielo