Che invan mi si largisce, alfin dispendio
Parrà soverchio, e m'alzeran la croce;
Venga, venga quel dì!»—Tal è il febbrile
Suo frequente desio. Fero contrasto,
Bramar come riposo unico morte,
E inorridir pensando al disperato
Lamento di chi t'ama, allorchè il grido
Udrà del tuo martirio! e nuovamente,
Quasi l'orribil vita che tu vivi
Bramar di proseguire, onde non giunga