E adoramenti faran lieta, e madre
Sarai di regi.» (E in così dir con guardo
inverecondo alla pudica un braccio
Osa afferrar.)
«Deh, signor mio! Te irrito
Se il passato rammento e i dì felici
Che da te lunge io trassi: a sgombrar l'ire
Dal ciglio tuo, quindi in silenzio io pongo
Il prisco ond'arsi immenso amor: ti basti
Questo silenzio. E se ostinata speme