Da costei fu atterrato... oh, ma vedete
La generosa!»
E il sen tutto squarciato
Di Rosilde accennava e quelle care,
Or deformi sembianze: ed oltraggiando
Il fido Ugger che il contenea, una spada
Afferrava, ma indarno, onde svenarsi.
Riacquistò le sue mura il fortunato
Popolo piacentino. Ebber perenne