Della fanciulla e sulle labbra un pronto

Di cortesìa e candor nobil sorriso,

Ch'ove volgeasi consolava: e quando

Ella uscìa del castel, gl'infimi servi

E il passeggiar mendico avidamente

A mirarla si feano, e ognun tornava

Più sereno al suo ufficio e a' suoi dolori.

Ma quel tenue sorriso era qual pio

Raggio di luna che ricrea il ramingo,

Eppur misterioso un sentimento