Move che non è gioja—e più soave—
Della gioja fors'è, ma dolce ispira
Di meditar vaghezza e di silenzio:
Tal la sera in un tempio è melodia
Di giocondo ma augusto organo—ascolta
Delizïando l'anima pensosa.
Quella tinta lievissima, quell'aura
Che alla beltà del timido sembiante
Beltà diresti aggiunga, e par sia nube—
Non nube di dolor, ma di gentile