De' suoi compagni d'arme infra le braccia.
Dio quella vita ad altre angosce ed altre
Glorie serbava: ma all'esauste vene
Del campion di Verona a grave stento
Un dì, al suo letto ei vede
Inoltrarsi due duci. Uno ei ravvisa:
È Valafrido. Di Lamagna i prenci
Questi trovato avea sì nelle interne
Discordie avvolti, che niun d'essi cura