Vede a sè le catene, ed alle braccia
Poste d'Adel!
«Che fia? Non mai! Sublime
Insania, Adel, ma insania è questa! infermi
Giorni redimer di chi tutte ha tronche
Le vie di rimertarti e così all'imo
Cadde che d'ogni grande atto la speme
Da fortuna gli è tolta—e invece i giorni
Preziosi immolar di chi seconde
Tutte ha le sorti e per la gloria vive!»