Colui che al generoso Imperadore

Verità generose favellava,

E i biasimati torti indi con mente

Pronta e amorevol correggea e sagace;

Colui, che, senza ambizïon nè orgoglio,

Spesso invece del sir ponea la destra

Al timon dell'impero, e lo volgea

Del sir con tanta gloria e securanza,

Che questi, anco in cimento arduo serrando

Le auguste ciglia al sonno, a lui dicea: