«Vigila or tu, che il signor tuo riposa;»

Quell'Ebelin, che, lagrimato il sacro

Cener del magno Otton, d'Otton novello

Fu parimente lunghi anni sostegno

Di giustizia nel calle, e guida e sprone;

Sì che a nessun parea che dilettoso

Ne' poveri tuguri e nelle sale

Fervesse crocchio, ove lodato il nome

Non fosse d'Ebelin,—quell'Ebelino

Morì esecrato, ed era giusto! Amore