Avriane, sì; retti n'avrìa consigli,
Ma non odio, non guerra, non perfidia!
—Deh! taccïano, Ebelin, privati affetti,
Ov'è causa di popoli. Ed ignota
Mal tu presumi essere a noi l'ingrata
Alma d'Ottone anco ver te, che dritti
Tanti acquistasti a guiderdone e lode.
Ombra a lui fa la tua virtù: onorarti
Finge, ma stolta è finzione omai
Ond'ogni cor magnanimo s'adira.