Possente sei, ma più non sei quel desso

Che ne' duo regni un dì tutto volvea.

Tëofanìa il governa, e da Bisanzio

Sul germanico seggio ov'ei l'assunse

Recò le greche astuzie, e lo circonda

Di greci consiglieri. Essi con lei

Van macchinando contro te ogni giorno;

Che se finor cadute anco non sono

Le podestà che a te largì il monarca,

Della tua rinomanza egli è prodigio,